Suona la sveglia e con un gong nella testa, che toglie il fiato, si presenta il lunghissimo elenco delle cose da attraversare nella giornata che ti aspetta. Nemmeno fosse una nuotata controcorrente: il respiro si fa corto, il corpo si contrae mentre i pensieri sono come elefanti in fila. Pesanti. Ingombranti. Le cose da fare, quelle che proprio non ti puoi dimenticare, quelle che ti piacerebbe riuscire a fare ma tanto lo sai già che non potrai perché prima c’è il lavoro, il lavoro e la casa, la casa da mettere in ordine, la spesa da fare, cosa manca? Avrò preso il latte? Se mi spiccio, forse faccio in tempo a passare in lavanderia.
Stop: fermati.
Resetta tutto e respira.
Stai lì dove sei ancora un momento, un minuto e mezzo te lo potrai permettere, no? Non casca il mondo se non salti fuori dalle lenzuola come un canguro e inizi subito a correre. Per correre hai tutto il giorno, fidati.
Inizia la giornata con un sorriso. Un bel sorriso largo, con i denti in vista, e inizia a stirarti.
Lo fai per le camicie, i vestiti, gli asciugamani. C’è chi lo fa addirittura per i calzini.
Vuoi vedere che puoi farlo anche per te?
Stirati.
Tira su un braccio e allungalo come se fosse il braccio di Elasticgirl, vai piano, muoviti con calma, per la fretta c’è tempo, ricordi?
Copia i gatti, e mentre lo fai sorridi.
Stiracchiarsi è l’esercizio con la E maiuscola. Nessuno ce l’ha insegnato, ma ce l’abbiamo come istinto. Solo che troppo spesso ce ne dimentichiamo: la giornata che sta per iniziare troppo spesso toglie il fiato e come combattenti ci prepariamo ad affrontarla, su i guantoni e tanta grinta.
Così il sorriso se ne va.
E invece respira. Stiracchiati dolcemente, così mantieni anche efficienti le articolazioni.
Senti il tuo corpo che si risveglia, assapora quella sensazione di libertà e leggerezza.
Prima che i pensieri come uno squadrone di soldatini siano pronti a fare la loro sfilata con l’elenco delle incombenze che ti aspettano, pensa a un colore.
Il tuo colore. Indaco. Giallo. Verde?
Quale ti piace di più? Concentrati sulla sfumatura che ami, quella che ti fa stare bene.
Riempi il tuo respiro di quella tinta. L’aria che esce porta via come un vento leggero i pensieri. E gli elefanti in fila non ci sono più. E quegli insopportabili soldatini neppure. Ci sei tu. Sei aria, sei leggera, sei colore.
Ora concentrati sul respiro: fanne uno profondo, usando anche il diaframma. Una mano sulla pancia e l’altra sul petto. Ispira dal naso: la mano quella sulla pancia si solleva, l’altra resta ferma. E ora piano espira. Un ciclo unico senza interruzioni: l’aria entra ed esce.
Allungati a destra e poi a sinistra, ripeti, stira le gambe, piegale una alla volta, guarda di qua e di là, lentamente, con tutta la calma del mondo.
Il battito cardiaco diventa regolare.
Segui l’aria che esce: porta via con sé i pensieri che non ti piacciono, le tossine, la rabbia, la tristezza… Non hai idea di quante cose possa fare un respiro.
Ancora uno, ancora più profondo. Inspira ed espira.
Stai facendo ginnastica e non lo sai.
A ogni respiro il corpo si depura un po’, migliora la capacità vascolare, il flusso del sangue aumenta, l’organismo si ossigena, lo stress se ne va e il corpo si carica di nuova energia. E poi ecco le endorfine, quelle meravigliose sostanze chimiche prodotte dal nostro cervello e collegate al piacere: con la respirazione profonda il nostro corpo ne rilascia in abbondanza. L’endorfina è droga, solo che è legale, e quella che produci tu è l’unica che non fa male.
Molti studi lo hanno confermato che il ritmo del respiro agisce sulla nostra mente e contribuisce al buon funzionamento di diversi apparati, tra cui quello digerente e cardiocircolatorio, favorendo anche alcune funzioni cerebrali superiori, come la memoria, il linguaggio e il ragionamento.
Vedi, stai facendo ginnastica mentre respiri e ti regali questo tempo per te? Allora sorridi.
Ora si può davvero cominciare,
Buongiorno giorno!